L'egoismo subìto

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L'egoismo subìto

Messaggio Da claudio il Dom Dic 07, 2008 5:24 pm

Cari lettori, oggi voglio parlare di un argomento importante, direi una grossa piaga dell'umanità; dunque è l'egoismo, infine devo chiedervi un parere.
Caspita, ho a che fare tutti i giorni con esso, perchè ce l'ho dentro casa.
Avevo una volta un amico che tanto amico non era, fu solo un'egoista, approfittatore e opportunista, dunque mi separai da lui, ma ora non posso, ce l'ho in casa.
Parto dal mio principio personale che mi dice di non evitare mai qualunque cosa, che sia odio, egoismo, meschinità ecc.. cose che si scoprono a contatto con persone, quindi non evito mai le persone, ma la mia domanda è se una persona mi è nociva, non a livello di pericolo di vita ma di sistema nervoso, di stati d'animo, sento soltanto male a contatto con essa quindi è giusto che eviti tale persona?
Detta così sembro un matto sadico che vuole farsi del male e la risposta più ovvia è “si” ma tuttavia ho l’impressione di fuggire e alla fine potrò mai vivere con questa latitanza interiore?

Ma cos’è l’egoismo?
Dunque cerchiamo di dare una descrizione oggettiva dell’egoismo.
L’espressione più sostanziale che mi viene in mente è “il pensare, il parlare, l’agire soltanto per i propri scopi e interessi, dando discapito altrui”.

V’invito a raccontare la propria esperienza con l’egoismo, se tuttora ne avete a che fare e quanto questo incide sull’equilibrio della nostra vita.

Grazie per l’attenzione.

claudio

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Re: L'egoismo subìto

Messaggio Da Ultimotemplareterra il Dom Dic 07, 2008 6:54 pm

C'è un vecchio detto che dice:
Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Il dilemma se abbandonare un "amico" che si comporta in malo modo perchè ferisce è molto delicato da risolvere.
Che cosa è l'egoismo dunque.
L'egoismo in se non è un male se si evolve con l'età e con le esperienze.
L'infante è l'egoismo puro, vuole sopravvivere e farà in ogni modo per ottenere quello di cui ha bisogno.
Se un adulto invece rimane a quello stadio per tutta la vita diventa avido ed approfittatore.
Ma con questo non ottiene la felicità, perchè intorno crea solo odio ed invidie.
Che cosa si cerca nella vita se non la felicità.
E per essere felici occorre che tutto intorno crei felicità, che intorno ci siano amici.
Quindi se si fosse veramente egoisti e si volesse veramente essere felici si dovrebbe fare in modo che intorno a noi fossero tutti felici.
Il sano egoismo ti spinge con la maturità ad esternare l'amore per se stesso verso il prossimo.
Anche questo potrebbe essere uno spunto non credi?

Tornando agli amici che ti feriscono.
Cerca di essere costruttivo e cercare di fare capire il perchè della sofferenza che provoca questa persona.
Poi la scelta è personale.
Se si vuole rimanere infantili e desiderare solo la felicità momentanea allora di sicuro sarebbe meglio lasciar camminare questa persona verso la sua strada.
In politica si nota questa componente avida ed infantile, sono tutti bambini vecchi e quindi avidi e cattivi eh eh.

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Re: L'egoismo subìto

Messaggio Da claudio il Sab Dic 13, 2008 6:30 pm

Grazie per il consiglio.
Potrei anche far capire a costui ciò che mi provoca dispiacere, ma non è la stessa cosa come se ne accorgesse da se.
Potrebbe anche cambiare, purchè abbia sempre da fruire qualche interesse, ma la persona rimarebbe la stessa egoista di prima.
Mi sentirei preso in giro, quindi lascio che le cose vanno come devono andare.

claudio

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Re: L'egoismo subìto

Messaggio Da Ultimotemplareterra il Dom Dic 14, 2008 5:53 pm

Certo, anche io la penso come te.
Un amico che ferisce lascia una ferita sanguinante.
Anche io ho avuto molte esperienze in questo campo purtroppo ed è per questo che mi sono permesso di darti un consiglio.
Una cosa però ho capito...
Le cose non dette alla fine diventano tentativi non fatti di comunicare con il proprio amico.
Molte volte la mancanza di comunicazione crea diversi modi di vedere nelle due persone, nel linguaggio della PNL si direbbe che le due mappe del territorio si differenziano sempre di più portando il pensiero a conclusioni diverse.
Comunicando invece i propri dubbi e perplessità molte volte si viene a conoscenza di piccoli errori di interpretazione che a lungo andare causano delle differenze difficili da colmare nel rapporto con gli altri.
Molte volte invece l'amicizia potrebbe deteriorarsi perchè si viene a conoscenza della reale differenza tra due modi di pensare, e persino diversi gradi di maturità.
Che dire di più se non "in bocca al lupo", magari un allontanamento momentaneo sarebbe una prova di vera amicizia.
Wink

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